13.01.2026

Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027: un progetto per vestire la città

13.01.2026

Wayfinding urbano

Pordenone Capitale italiana della Cultura non è un traguardo da attendere, è un percorso già iniziato e ogni giorno la città compie passi concreti verso il 2027, attraverso iniziative e tavoli di lavoro.

 

Tra questi, il progetto di wayfinding urbano, ovvero la vestizione della città. Un sistema articolato che comprende installazioni fisse e mobili, elementi di design architettonico e multimedialità con un duplice obiettivo: da un lato far sentire concretamente ai cittadini che Pordenone è Capitale italiana della Cultura, dall’altro accogliere visitatori e turisti in una città che sa raccontarsi e guidarli alla scoperta dei suoi poli culturali. In questi giorni si è tenuto infatti il primo incontro operativo tra lo studio che curerà il progetto e gli uffici della cultura del Comune per avviare concretamente le attività.

 

Inatteso, sorpresa e scoperta

 

Gli interventi si concentreranno sull’anno cruciale del 2027, ma saranno pensati per lasciare un’eredità duratura che guarda oltre il 2028. Il progetto coglierà l’opportunità di promuovere in maniera capillare e incisiva la rinnovata percezione della città, traducendo spazialmente il dossier di candidatura con attenzione all’inatteso, alla sorpresa e alla scoperta, affermando i valori di inclusività, riconoscibilità e partecipazione.

 

Questa è un’iniziativa che coinvolgerà trasversalmente tutti gli uffici comunali. L’ambito culturale farà da capofila, ma dialogherà costantemente con gli altri settori come lavori pubblici, urbanistica, verde pubblico, accessibilità e commercio: ciascuno porterà il proprio contributo di competenza per un risultato corale.

 

La programmazione

 

La tabella di marcia prevede già nei primi mesi del 2026 una fase di analisi e definizione delle strategie, con la mappatura degli scenari complessivi e lo studio dei punti chiave in ingresso e in città. Seguirà la definizione di un elenco degli interventi con una serie di proposte di installazioni puntuali da sviluppare. Successivamente si passerà alla pianificazione e implementazione del progetto, per arrivare poi alla definizione della direzione artistica e all’affinamento della strategia di comunicazione, sempre in coordinamento con le altre iniziative presenti in città come i festival, i progetti del Dossier in partenza o altre installazioni e comunicazioni urbane.

 

Il tutto in coerenza con l’identità del marchio sviluppata intorno al logo di Pordenone 2027, già visibile sui totem distribuiti in città o sui canali social dedicati e senza dimentica alcuni dei valori fondanti della candidatura come l’accessibilità culturale e la sostenibilità ambientale.

 

Capitale italiana della Cultura si percepisce già oggi nella vitalità delle iniziative e nella curiosità dei cittadini ma Pordenone si vestirà di nuovi segni e installazioni: sarà la sua firma visibile, il racconto che prende forma nelle strade e nelle piazze, accompagnando tutti verso il 2027.