01.12.2025

“Cantiere Città”: Pordenone accoglie le città finaliste a Capitale italiana della Cultura 2027

01.12.2025

Si chiude a Pordenone il percorso di formazione promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali

Si chiude a Pordenone la quarta edizione di “Cantiere Città”, il percorso che il Ministero della Cultura – Dipartimento per le Attività Culturali, Servizio VI dell’ex Segretariato generale – e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali dedicano alle città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura, per consolidare le loro capacità progettuali e dare un futuro alle proposte che sono state ideate per la candidatura.

 

Nella sala consiliare del Municipio, il Sindaco Alessandro Basso e l’Assessore alla Cultura Alberto Parigi hanno accolto i rappresentanti delle altre nove città coinvolte – Aliano (MT), Brindisi, Gallipoli (LE), La Spezia, Pompei (NA), Reggio Calabria, Sant’Andrea di Conza (AV) e Savona – inaugurando le giornate di formazione che si svolgeranno il 1° e il 2 dicembre.

 

Durante i due giorni, i rappresentanti delle città saranno guidati da esperti coinvolti dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali in un confronto sugli strumenti e sui modelli d’intervento più efficaci per fare della cultura una leva di sviluppo dei territori.

Il Sindaco di Pordenone, Alessandro Basso: “Accogliere a Pordenone l’ultima tappa di Cantiere Città è un segnale importante non solo per la nostra città, ma per tutto il percorso che stiamo costruendo insieme in vista del 2027. La Capitale italiana della Cultura è un traguardo che ancora deve arrivare, ma che stiamo preparando con serietà, metodo e un lavoro quotidiano che coinvolge amministratori, tecnici, professionisti e una rete viva di realtà locali. In questi giorni condivideremo con le città finaliste un confronto ricco e concreto, orientato alla sostenibilità dei progetti culturali e alla capacità della cultura di generare sviluppo duraturo. La cultura, oggi, non può essere pensata come un accessorio: è una leva strategica per l’identità dei territori, per la qualità della vita dei cittadini e per la crescita economica. Per questo crediamo in un approccio basato sulla pianificazione, sull’analisi approfondita, sul partenariato pubblico-privato e su una visione capace di trasformare le idee in processi stabili, solidi e misurabili.

 

Il lavoro che svolgeremo a Pordenone in questa due giorni – dalla valutazione economica dei progetti alle innovazioni normative, fino ai modelli di governance più efficaci – rappresenta un tassello fondamentale per arrivare pronti al 2027. La nostra città sta dimostrando di avere gli strumenti, le competenze e la volontà necessari per affrontare questa sfida con lucidità e coraggio. Voglio ringraziare in modo particolare l’assessore alla cultura Alberto Parigi, che con grande impegno sta guidando questo percorso, e tutta la macchina amministrativa del Comune di Pordenone, che si sta dimostrando efficiente, competente e perfettamente all’altezza di un cammino così impegnativo. Senza il loro lavoro quotidiano, discreto ma determinante, non sarebbe possibile sostenere un progetto di questa portata. Ringrazio anche il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali per aver scelto Pordenone come sede conclusiva di questa edizione di Cantiere Città: è un riconoscimento al cammino che abbiamo intrapreso, ma anche un incoraggiamento a proseguire con ancora maggiore determinazione. La strada verso il 2027 è aperta e la affronteremo con lo stesso spirito che ha guidato questi giorni: collaborazione, condivisione e una visione di cultura come bene comune. Pordenone è pronta, ed è orgogliosa di esserlo.”

“Cantiere Città” rappresenta un’importante opportunità per dare continuità alle proposte culturali elaborate dalle città durante la candidatura al titolo di Capitale italiana della Cultura. Attraverso questo percorso, il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali rafforzano le competenze progettuali delle città e le accompagnano nel dare concretezza alle visioni sviluppate, preservando le idee e le collaborazioni avviate.

 

La notizia sul sito del Ministero della Cultura: https://cultura.gov.it/comunicato/28392